Home
Eventi
Attività e ospitalita
Torta degli Ebrei
Millennium Finalis
Finalestense
Percorsi naturalistici
Monumenti
Palazzi
Chiese
Musei
Teatro Sociale
Contattaci


Ultimi Eventi
There are no upcoming events currently scheduled.
View Full Calendar








Percorsi naturalistici
Giro dell'argine Stampa E-mail
Il tratto di argine che collega Finale Emilia con Bondeno (Via Finale-Santa Bianca) è un percorso asfaltato di 11 km a basso traffico (residenti e attività agricole) e che ben si presta per gite in bicicletta e passeggiate a piedi. Lo scenario naturalistico è quello dell’alveo del fiume, con la sua vegetazione e la ricca fauna che viene ospitata.
 
La Fitodepurazione di Finale è anche un’oasi naturale Stampa E-mail
oasi le meleghine 4 ridSi tratta di un’esperienza innovativa e di grande interesse l’impianto di Fitodepurazione “Le Meleghine” di Finale Emilia: impiantato negli anni 1992-’96, su una superficie di 40 ettari, realizza un ecosistema umido che per dimensioni e tipologia impiantistica è unico nel suo genere e realizza una ricostruzione paesaggistica di tipo naturalistico in un contesto fortemente antropizzato. È in grado di produrre un rendimento di depurazione pari al 70-80% di acque che provengono dal Cavo Canalazzo di Burana.
Leggi tutto...
 
Circuito Mountain Bike Stampa E-mail
È in funzione il circuito per Mountain Bike nell’area golenale situata tra l’argine del Condotto e lo Zocco di Muro (in via San Lorenzo) un antico manufatto che serviva per regolamentare il flusso dell’acqua del Panaro
Leggi tutto...
 
LA PISTA CICLABILE FINALE-SAN FELICE Stampa E-mail
ciclabile ex seftaInaugurata il 23 giugno2007, la pista ciclabile e pedonale che collega FINALE EMILIA con SAN FELICE, è una parte del progetto che prevede il collegamento con Modena sul tracciato ex ferrovia SEFTA.
Questi collegamenti consentiranno di favorire itinerari turistici verso centri di interesse artistico e storico, com’è appunto Finale Emilia,
Leggi tutto...
 


Palazzo Borsari

Si tratta di un edificio imponente, la cui costruzione risale probabilmente alla seconda metà del XVIII secolo ad opera della famiglia Borsari, ricchi commercianti di grani. Dal punto di vista architettonico, è uno degli edifi ci privati più interessanti di tutta la Bassa modenese. Il palazzo non ha subito nei secoli grandi trasformazioni, eccettuati alcuni interventi funzionali che hanno interessato pochi spazi interni. Come altri edifi ci che lo fi ancheggiano, si affacciava sul Panaro, lungo il ramo detto di Cavamento. Sul retro si apriva un vasto giardino, oggi solo parzialmente conservato. All’interno gli spazi si articolano in ampie sale di rappresentanza e di ricevimento. Notevole è il grande scalone a tre rampe che conduce ai piani superiori, le cui sale sono fastosamente decorate con stucchi, pitture e quadri ad olio.