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Di questo antico edifi cio seicentesco purtroppo rimangono visibili poche tracce. Nella facciata spicca il grande portale di ingresso in pietra che esibiva sulla sommità dell’arco lo stemma della famiglia Cassetti, nell’androne rimane un bel portale settecentesco sostenuto da due pilastri. Da osservare la bella torre colombaia adiacente all’edifi cio sul lato est, rientrata dalla strada; è una bella costruzione in mattoni a vista con cornici sporgenti disposte a varie altezze, nella cui parte superiore si apre una fi nestra ad arco a tutto sesto. Della famiglia Cassetti fece parte anche Francesco, nato nel 1798 e di professione medico. Dopo i moti rivoluzionari del 1831, costretto all’esilio, si rifugiò in Francia a Grézieu-La-Varenne, dove esercitò la sua professione divenendone sindaco nel 1870. A ricordo dell’episodio, nel 1966 Finale Emilia si è gemellata con la cittadina francese: un sodalizio (voluto dal sindaco di allora Angelo Sola) che continua ancora oggi indissolubilmente.
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