Home
Eventi
Attività e ospitalita
Torta degli Ebrei
Millennium Finalis
Finalestense
Percorsi naturalistici
Monumenti
Palazzi
Chiese
Musei
Teatro Sociale
Contattaci


Ultimi Eventi
There are no upcoming events currently scheduled.
View Full Calendar


Accesso per utenti Registrati






Password dimenticata?






Resti delle Mura Stampa E-mail

A destra della Torre dell’Orologio, oltre il vicolo in cui era un tempo situata la porta antica (vedi disegno dell’anno 1604, qui riprodotto), sono visibili due archi a sesto acuto, assai interrati sotto il livello stradale, uno dei quali è sormontato dalla terrazza di una casa nella cui parete sono distinguibili delle merlature: si tratta di un residuo dell’antica cinta muraria che probabilmente risale al 1213, l’anno di costruzione della torre. Sul lato opposto invece le mura, incorporate nelle case e visibili solamente dall’orto retrostante (via Monte Grappa), si prolungano sino ad un’altra torre angolare situata al n. 19 della Via Torre Portello; la loro tipologia architettonica risale al Quattrocento.

 


Casino dei Vecchi (Reno Finalese, Loc. Campodoso)

Questa bella villa di campagna è un complesso del XVIII secolo di grande interesse. Anticamente detta “San Paolo”, è formata da un fabbricato padronale e da una corte chiusa sulla quale si affacciano i retrostanti fabbricati di servizio. La villa mantiene inalterato l’impianto settecentesco. Nel centro della facciata si erge un’altana sormontata da una piccola edicola in ferro che accoglie una campana. Nel timpano vi è la traccia di un orologio, mentre sotto l’ampia fi nestra con balaustra campeggia lo stemma marmoreo dei Vecchi, costruttori dell’edifi cio. Questa nobile famiglia rivestì nei secoli importanti cariche pubbliche sia a Finale che nel ducato estense. La villa ebbe in seguito diversi proprietari e agli inizi del XIX secolo fu oggetto di un forte interesse da parte del duca Francesco IV, che inutilmente tentò più volte di acquistarla. Su un lato del giardino si affaccia un antico oratorio, ben conservato ed intitolato alla Beata Vergine del Carmine. Sia l’edifi cio principale che l’oratorio, alla fi ne del XVIII secolo, risultavano di proprietà dei carmelitani di San Paolo di Ferrara; alcuni loro confratelli dimoravano in questo luogo, detto “della guardia”, pertanto si può presumere che il fabbricato abbia svolto per un certo periodo anche funzioni religiose.

 
Monumento dello Scariolante

Situato in una piazzetta alberata di fronte al castello, questo singolare monumento vuole ricordare lo scarriolante, la tipica fi gura di lavoratore che ha contribuito in modo determinante alla nascita ed al prosperare dell’ambiente in cui oggi viviamo. Sebbene disponesse soltanto della forza delle sue braccia e di una carriola, è grazie a lui che sono state effettuate le poderose opere di bonifi ca di gran parte della nostra regione. Gli scarriolanti furono anche protagonisti, grazie al coordinamento di Gregorio Agnini, della nascita del primo nucleo di lavoratori organizzati, “l’Associazione Operai - Braccianti di Finale Emilia”; era il primo aprile 1886. Il monumento è stato inaugurato il 13 luglio 1985; l’opera, ideata e promossa dal Gruppo Culturale R 6J6, è stata creata grazie al contributo della ditta Fiori di Finale Emilia, che ha realizzato la fi gura ricavandola da una lastra in ferro, e della Cooperativa Muratori di Mirandola, che ne ha costruito il basamento.

 
Oratorio di Santa Maria Neve ( Loc. Massa Finalese )

Si tratta di una chiesetta di grande interesse architettonico che risale al primo quattrocento. L’edifi cio si presenta a navata unica con pianta rettangolare e con un’appendice absidale a base quadrata; sul lato sud, in adiacenza, vi è una più recente casa rurale. Lo stile tardo romanico della struttura si è ben conservato durante i secoli: sono ben visibili le arcatelle cieche su paraste che salgono dallo zoccolo di base scandendo regolarmente le superfi ci dei fi anchi, cinque sui lati e tre nella facciata. In essa un tempo si apriva un ampio portale con un arco a tutto sesto ornato di terrecotte, ora sostituito da una semplice apertura carrabile sormontata in alto da una finestrella rotonda.

Leggi tutto...
 
Museo Civico, sezione del territorio

Il Museo del Territorio occupa il secondo piano dell’autostazione. Nacque da un progetto fi nalizzato a realizzare un sogno rimasto incompiuto, quello di riportare un giorno il Panaro nel suo antico alveo, che attraversava il centro della città. E’ stato realizzato nel 1991 dai volontari del Gruppo Culturale R 6J6 ed ospita numerosi plastici, documenti e reperti che illustrano i luoghi e i personaggi più signifi cativi del nostro territorio. La maggiore attrazione è costituita da un grande plastico in scala 1:25 (lungo 15 m.) che riproduce il centro storico di Finale come appariva nell’Ottocento, quando il fi ume lo attraversava nel tratto compreso tra l’antico Ponte della Chiusa e il Castello delle Rocche. Il museo è arricchito da interessanti testimonianze storiche: sono mappe, gride e riproduzioni di quadri ottocenteschi, oltre ad ingrandimenti di immagini catturate alla fine del XIX secolo dal fotografo Gian Battista Magni, che fanno rivivere l’atmosfera di Finale “città d’acqua”; ospita anche i modellini di una rascona (l’antica imbarcazione lunga circa 13 metri a fondo piatto utilizzata per il trasporto di merci e passeggeri) e del Bucintoro degli Specchi, la sfarzosa nave con cui si spostavano tra Modena e Ferrara i principi estensi e i loro ospiti.

Leggi tutto...