| Palazzo Villa - Località Cà Bianca |
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La dimora venne utilizzata inizialmente in modo saltuario dalla famiglia Villa che, sebbene risiedesse abitualmente a Ferrara nel Palazzo dei Diamanti, di sua proprietà, non mancò di abbellire la sua residenza di campagna con pregevoli camini in gesso e soffitti di legno a cassettoni dipinti. Nel vasto complesso è inserito anche un antico oratorio, comunicante con il palazzo e con l’esterno, che risale al 1616 - 1630; l’altare barocco al suo interno conserva un pregevole paliotto in scagliola policroma del XVII secolo, di scuola carpigiana. Il fabbricato rimase in feudo ai marchesi Villa sino al 1808, quando la famiglia si estinse con la morte di Guido III. La mancanza di eredi diretti scatenò un’aspra lotta tra i parenti del defunto e lo Stato estense, per accaparrarsi la proprietà. Conclusasi dopo alcuni anni la vertenza sui diritti, l’antico feudo pervenne ad una cugina dell’ultimo marchese Villa, Laura Lambertini Zambeccari, che lo cedette immediatamente a suo figlio. In seguito le terre e il palazzo furono venduti, e dopo diversi passaggi furono acquistati nel 1828 da Antonio Spinelli. I suoi eredi mantennero la proprietà per oltre 150 anni sino a pochi anni fa, utilizzandola per brevi periodi, soprattutto durante l’estate. Nel corso degli ultimi decenni l’edificio padronale e quelli della corte hanno conosciuto un lento ed inesorabile degrado, peggiorato nel dicembre 1996 da un incendio che ha danneggiato un’ala dei fabbricati di servizio. |