
Il fiume Panaro, nei suoi rami, navigli e cavamenti, è da sempre un silenzioso spettatore della vita che lentamente scorre attorno ad esso; dalla fondazione del Finale Nuovo avvenuta nel 1213 al suo allontanamento dal centro della Città alla fine del XIX sec. Il fiume, entità a volte benevola ed a volte spietata, ha reso possibile lo sviluppo di commerci da Venezia verso Modena avvantaggiando lo sviluppo del Castrum Finalis, da piccolo villaggio fortificato a luogo strategico e commerciale “ fortificato per arte e per natura”. Per secoli il fiume ha servito le genti del Finale, ha visto la Città munirsi di difese, è stato spettatore di guerre, scontri tra famiglie nobiliari, ha nutrito i pescatori ed ha accompagnato le imbarcazioni di Duchi, mercanti e viaggiatori.
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