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Il piccolo oratorio, che si trova in Via Zuffi , fu costruito nel 1597 ad opera della Confraternita della Morte. In seguito alle soppressioni religiose operate alla fi ne del settecento, l’oratorio fu adibito a magazzino e pervenne in seguito alla Congregazione di Carità. Nel 1912 fu venduto a privati e cambiò diversi proprietari. Nel 1930 la famiglia Rovatti, che ne era entrata in possesso, lo restaurò e lo riaprì al culto ripristinandone l’antica funzione. Il 26 luglio di ogni anno, festa di S. Anna, vi si celebrava una messa. All’interno si conservano alcune opere d’arte di un certo interesse: un dipinto ad olio su tela (cm 200 x 150) che raffi gura S. Anna, la Vergine e San Gioacchino (opera di ignoto autore modenese del XVII secolo) e, alla base dell’altare, un paliotto policromo in scagliola, opera pregevole della seconda metà del seicento attribuita al carpigiano Giovan Marco Barzelli. Attualmente l’oratorio non è visitabile.
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